L'ASD Ciclismo Terontola si trasferisce a Villabassa (BZ) per la Dolomiti Superbike - massiccia partecipazioni dei biker terontolesi che nella dura gara corsa sulle montagne dolomitiche si sono tutti ben comportati

L'ASD Ciclismo Terontola si trasferisce a Villabassa (BZ) per la Dolomiti Superbike

3 Marzo 2019!!!

DOLOMITI SUPERBIKE

Alla Dolomiti Superbike Leonardo Paez  torna a vincere dopo 10 anni

5.063 gli iscritti registrati da Datasport. Il colombiano ha preceduto di una ventina di secondi il ceco Hynek, terzo il rossocrociato Urs Huber. Gara femminile vinta dalla britannica Bigham. Sul corto primi Johann Pallhuber e Serena Calvetti.

Villabassa (BZ): Leonardo Hector Paez Leon dopo dieci anni ritorna a vincere la Dolomiti Superbike. Il colombiano del team Olympia Polimedical, dopo la delusione mondiale si prende una bella rivincita e in alta Val Pusteria, a Villabassa, a due passi dell'Austria, dopo 119 km, precede il ceco Kristian Hynek e il campione svizzero Urs Huber.

Alle loro spalle due grossi calibri, il campione del mondo, il lusitano Tiago Ferreira (Protek) e l'austriaco Alban Lakata. Sesto e primo degli italiani, Juri Ragnoli.

Dopo l'edizione 2015 che aveva fatto registrare il record di iscrizioni, ossia 5.500, quest'anno il Comitato organizzatore diretto da Kurt Ploner, aveva deciso di bloccarle a quota 5.000 perchè voleva mantenere alto il livello qualitativo.

Alla fine Datasport ha registrato ben 5.063, per la quasi totalità italiani. Una massa che si è vista eccome a Villabassa, il piccolo paese dell'Alta Val Pusteria che quest'anno ha ospitato per la 22esima volta la Dolomiti Superbike.

Già ieri, venerdì, l'accesso al paese era bloccato, perchè di fatto la gara coinvolge tutta la comunità. In piazza c'era il centro nevralgico, con partenza-arrivo, area Expo e Area Ristò. Uno spettacolo, con musica, birra a fiumi e tantissima gente, insomma un grande evento, con al centro dell'attenzione il biker.

 

I PERCORSI 

Anche quest'anno il programma di gara prevedeva due opzioni per i bikers. Il marathon lungo 119,9km e con 3.822 metri di dislivello ed in alternativa per i meno allenati sulle long distanza, c'è la Granfondo ossia 59km (1.688mt di dislivello).

LA GARA 

Il via stato dato dall'organizzatore Kurt Ploner con il classico colpo di pistola, la sveglia è stata messa su presto questa mattina perchè i primi, gli agonisti sono scattati dalle 7:30.

Per le caratteristiche stesse del tracciato (strade larghe, quasi inesistente i tratti tecnici) c'è voluto parecchio prima che iniziasse la selezione. La Dolomiti Superbike in 15km ha portato i bikers fino ai 2.000mt. di Pratopiazza, quindi è scesa a fondovalle e in località Carbonin dopo 25km, la maglia di campione di Svizzera (Huber) e quella del team Olympia Polimedical (Paez) sono state le prime ad apparire alla vista dei fotografi. Ad una manciata di secondi li inseguivano Hynek, Ferreira e Mensi e dietro c'erano Cattaneo, Rabensteiner, H. Pallhuber, Ragnoli, Longo e Paulissen.

Nei pressi del lago di Landro i primi cinque si sono uniti in un gruppo che pedalava molto forte, dietro si formavano due gruppetti, il primo con Cattaneo, Pallhuber, Paulissen, Ragnoli ed Antonello, il secondo con Lakata, Chiarini e Colonna.  

Le posizioni restavano invariata anche al passaggio vicino all'incantevole laghetto di Dobbiaco (35° km), in questa parte del percorso sembrava di assistere ad una gara su strada. Testa passa e a ruota del gruppo. Di fatto c'era il ricompattamento degli inseguitori.

La vera Dolomiti Superbike è iniziata dopo 40km quando da San Candido è salita fino al Rifugio Baranci, posizionato a quota 1.500 metri. C' è stato l'attacco di Ferreira che ha staccato Paez, Hynek e Huber, ma dopo la discesa verso Sesto, c'era una terza salita, molto più selettiva, quella che portava a quota 1.900 sul monte Croda Rossa. Paez ha contrattaccato, scollinando da solo al comando e passando per primo al Passo Monte Croce, al confine tra Alto Adige e Veneto. Dietro passavano nell'ordine Ferreira, Hynek, Huber e Ragnoli.

A Versciaco, quando mancavano 30km all'arrivo, Paez era sempre davanti da solo, ma con Hynek e Ferreira a un passo da riagguantarlo. 

Di fronte ad un pubblico caloroso e scatenato, Leo Paez chiudeva trionfalmente presentandosi da solo sul traguardo di Villabassa che tagliava dopo essere rimasto in sella per 4 ore 36' 46'', dopo 19 secondi lo seguiva Kristian Hynek mentre a completare il podio ci pensava Urs Huber. Per il suo arrivo si è dovuto attendere ben 5' 18'', vuol dire che nel finale ha accusato la fatica, nonostante ciò è riuscito a passare il campione del mondo Tiago Ferreira (4°). In quinta posizione arrivava "Albanator" dopo aver sorpassato Ragnoli che chiudeva come primo degli italiani, in sesta posizione.  Settimo e ottavo i due Torpado (Paulissen e Chiarini), nono Cominelli e decimo Longo. 

WOMEN RACE

 La gara femminile è stata vinta per la quarta volta dalla britannica Sally Bigham che oggi a Villabassa ha fatto fuoco e fiamme, battendo nettamente le italiane. La top rider del team Topeak Ergon, ha completato i 120 km in 5 ore 33' 25'', staccando di 12' 40'' la campionessa italiana Valentina Frasisti (Titici Factory Racing) e di 15' 20'' la lituana Katazina Sosna (Torpado). Nella Top five vanno segnalate anche la toscana Maria Cristina Nisi e la romagnola Elena Gaddoni.

GRANFONDO

Johann Pallhuber (Cannondale RH Racing) e Johnny Cattaneo (Wilier Squadra Corse) che erano insieme nel gruppone inseguitore, al bivio hanno deciso di prendere per il "corto" e sono ritornati verso Villabassa che hanno raggiunto insieme dopo 2 ore 7' 59'', al termine della volata, la giuria ha attribuito la vittoria all'altoatesino. "Vincere un'altra volta la Dolomiti Superbike per me era importante, non ultimo perché si tratta di una gara che corro in casa", ha spiegato il 42enne altoatesino di Anterselva. I due sono arrivati stanchi perchè nella prima parte di gara hanno lavorato per i loro compagni di squadra, il primo per Tony Longo il secondo diciamo che ha lavorato non per il suo compagno di squadra, ma per il suo socio nel negozio RH, ossia Roel Paulissen. 

Il podio lo ha completato la Scott con il pugliese Paolo Colonna che si è staccato nell'ultimo tratto tecnico. Tra le donne hanno dettato legge le cross countriste azzurre. Prima Serena Calvetti (Corratec Keit) che ha dato 2' 20'' a Anna Oberparleiter (Lapierre Trentino Alè) che finalmente nella gara di casa è riuscita a salire sul podio, terza la tedesca Florentine Striegl. La piemontese a fine gara: "Mai mi sarei aspettata di vincere questa corsa, anche perché sulle lunghe salite ho difficoltà".